

Superbo timballo fatto con il nostro riso nero Otello lessato e condito con olio extra vergine di oliva, trota affumicata, erba cipollina fresca (coltivata in Baraggia, nostro orto) e guarnito con sale di Mothia ricoperto di cioccolato (Odilla Chocolat)

La preparazione è molto semplice, si inizia lessando il riso nero immergendolo direttamente in acqua fredda e calcolando circa 20 – 30 minuti di bollitura. Quando la consistenza del chicco incontra il nostro gradimento si interrompe la bollitura e si scola (più si protrae la cottura e più il riso Otello divenda morbido, mantenendo sempre una buona consistenza consistenza e l’integrità del chicco (caratteristica difficilmente riscontrabili nella magggior parte dei risi integrali)).
Successivamente si lascia intiepidire il riso e lo si condisce con olio extra vergine di oliva, si impiatta utilizzando uno stampino e si dispone sopra il timbalo la trota affumicata tagliata a coltello. Si guarnisce infine con erba cipollina fresca, olio extra vergine di oliva e con il sale di Mothia ricoperto di cioccolato.
Timballo di riso nero con trota affumicata e sale di Mothia al cioccolato
August 31st, 2010 § 0
Sushi
February 12th, 2010 § 0


Raffigurati in foto alcuni makizushi preparati dal sottoscritto con riso Sant’Andrea DOP. Ovviamente non sono fatti alla perfezione ma è tutt’altro che semplice. Il sushi è uno straordinario modo per condire il riso che non poteva che conquistarci. Si prepara utilizzando riso a grana tonda sbiancato completamente. Oltre ai tradizionali risi giapponesi si possono utilizzare anche le varietà italiane come il selenio a patto che siano ben lavorate e che non mantengano molti residui dell’embrione. Io utilizzo con ottimi risultari il Sant’Andrea e il Baldo, ovviamente Zaccaria. Per la cottura del riso per ragioni di tempo utilizzo una semplice bollitura. Scolato il riso lo lascio raffreddare in un contenitore piano e lo condisco con aceto di riso insaporito con sale e zucchero. Per la preparazione dei Makizushi (letteralmente sushi arrotolato) serve l’apposito tappetino, il Makisu, su cui si dispone l’alga nori (io preferisco di gran lunga quelle arrostite a quelle essiccate) sopra cui si adagia il riso. Disposto il riso si aggiunge la salsa wasabi ed ingredienti di vario genere. Si arrotola, si lascia riposare e infine si taglia. Presto altri dettagli…
Risotto con salsiccia e zafferano
February 9th, 2010 § 0


Un risotto solo apparentemente semplice ma di grande intensità gustativa e molto strutturato. L’accompagnamento ideale per una magnum di Barbaresco da degustare in compagnia in una fredda serata invernale.
Si prepara tostando il riso Carnaroli in un soffritto di cipolla e salsiccia a pezzi su olio extra vergine di oliva, si sfuma con un bicchiere di vino bianco e si porta a cottura aggiungendo progressivamente brodo di verdura. A metà cottura si aggiunge lo zafferano, preventivamente sciolto in un po’ di brodo. A cottura ultimata si manteca con Parmigiano Reggiano o Grana Padano

Eccellente il nostro abbinamento con Barbaresco. Un gran Carnaroli, un gran risotto ed un grande vino, la cena perfetta.
Timballo di riso Baldo all’aceto di riso con salmone selvaggio dell’Alaska e salsa wasabi.
February 6th, 2010 § 0
Risotto alle Vongole con Salmone affumicato ed erba cipollina.
July 9th, 2009 § 0



Un risotto delicato alle vongole veraci è il piatto giusto con cui iniziare l’estate. L’abbiamo preparato con riso Carnaroli (ovviamente Zaccaria), tostato su un soffritto di cipolla di Cannara e sfumato con il Vino Guazza di Poggioargentiera. La cottura con brodo leggero di cipolla di Cannara e nell’ultima fase con il sugo di cottura delle vongole. » Read the rest of this entry «
Risotto al Nero d’Avola e la sua riduzione.
July 4th, 2009 § 0



Un risotto incredibile, preparato con Nero d’Avola, mantecato con Parmigiano Reggiano 36 mesi e guarnito con la riduzione dello stesso vino.
Preparazione: Soffritto di cipolla su olio extra vergine di oliva, si procede con la tostatura del riso Carnaroli DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Zaccaria e si fa sfumare con Nero d’Avola precedentemente portato a temperatura. Si prosegue nella cottura aggiungendo progressivamente brodo leggero di verdure e alla fine si manteca con parmigiano reggiano 36 mesi (durante la mantecatura è bene aggiungere ancora un po’ di Nero d’Avola). Si impiatta e si guarnisce con la riduzione di Nero d’Avola.

Per la preparazione e in abbinamento l’ottimo Nero d’Avola Feudo Disisa.






